Hyena – Into The Zone (Dark Industry XIII) out August 28 2014!

https://noisj.bandcamp.com/album/hyena-into-the-zone

 

Multi-instrumentalist and Ableton Live Certified Trainer Giona Vinti returns with his 2nd album for Dark Industry, work of a true music devotee, who also runs the Rexistenz label from Milan and has made himself quite a name in the industrial scene. The eight tracks of “Into The Zone” invite you on a trip with their cinematic, soundtrack-like structure, blurring the line between track, song (though entirely without vocals) and atmosphere. The beats are mainly very organic, like in the opener “The Cobra Gate”, the other main ingredients are minimal synth melodies, samples (“I Believe In Demons”), the wobble (“Frenzy”), warm basslines (“Old Skull”), rhythmic convolution (“Karma Burning”) or the sheer abyss of darkness (“Into The Zone”). “Back from the Icy World of Nothingness” finishes the album on a lighter, downbeat, vaguely dub-influenced note.
Reminiscent of some post rock albums, yet composed by means of electronic music, “Into The Zone” deserves your attention – and it will grow on you.

credits

releases 28 August 2014

Written & produced by G. Vinti
Mastering by Hyena
Design by DDM

Hyena on latest Chase Records compilation

Chase records unluckily ceases activities, but they go out with a BOOM!

massive 3xcd free download featuring great people like Cubic Nomad , Helius Zhamiq , Tzii , Low Entropy just to name a few.

a bangin’ way to finish!

thanks chase!

http://chaserecords.free.fr/chasereleases/chase060.html

new Hyena track on Dilated Pupils compilation “Overreaction”

very glad to announce the release of free download comp from Dilated Pupils recs.

in very good company with very good friends. i got a question for you: ARE YOU DOWN WITH THE UNDERGROUND???

https://dilatedpupilsrec.bandcamp.com/album/overreaction-vol-1-dpr006

Apocalypso Disco – La rave-o-luzione della post techno

Cosa è successo alla musica? Le sotto\contro-culture musicali “giovanili” sono una forma di resistenza sociale? come si rieduca un gabberino? cosa succede se ficchi cento persone in uno scantinato e le bombardi di breaks industriali e bordate di rumore rosa, bianco , marrone, tutto l’arcobaleno del cazzo?
DjBalli si inventa le risposte in questo assurdo, imrpobabile, adorabile libro!
con prefazione di Stewart Home !
p.s.: RXSTNZ ha dato un contributo parlando del concetto di Mutant Dancefloor.
costa poco , vale molto ed è fuori per i tipi di Agenzia X Edizioni , quindi roba seria!

www.agenziax.it/apocalypso-disco/

New Atrabile Review on Rumore (February)

Review of Atrabile by Daniele Ferriero on latest issue of Rumore (out now)
Recensione di Atrabile di Daniele Ferriero sull’ultimo numero di Rumore (in edicola ora)
GRAZIE DEL SUPPORTO!
THX FOR SUPPORT!
receRumore

Atrabile reviewed on Frequencies.it

First italian review by Federico Spadavecchia on Frequencies.it
Prima recensione italiana di Federico Spadavecchia su Frequencies.it

atraFRONT

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.frequencies.it/2013/01/22/hyena-atrabile-dark-industry-rec/

Senso di fatalità e ineluttabile rovina sono stati gli elementi cardine dell’anno musicale appena archiviato.

Tra profezie sulla fine del mondo e ritrovato gusto per drappi neri e cinghie di lucido cuoio, siamo stati testimoni privilegiati di quanto sia fragile la nostra civiltà.

Il Mercato si è rivelato essere una divinità subdola ed incline al tradimento, che prima ti riempie la pancia e poi, quando ti abbiocchi, in un istante ti taglia la gola con il coltello del dessert. Dal canto suo la Technologia non ammette altre confessioni al di fuori di sè stessa.

Milano è la capitale dell’impero in cui si muove Giona Vinti che, nelle oscure vesti di Hyena, si mescola tra le anime dannate per raccontarne i tormenti.

La paura di non essere scoperto e catturato da sicari in doppiopetto, unita alla voglia di avvicinarsi quanto più possibile all’obiettivo, spinge il nostro ninja del beat a premere sull’accelleratore anche a rischio di un’overdose di adrenalina.

Atrabile prende le mosse da Beauty Lies In The Depths Of The Night, una soundtrack da tramonto sullo sfondo di un desolante skyline.

Machine State Oppression è composta direttamente con fucili laser e acciaio, mentre l’inquieta Whales Attacking The Suboceanic Interconnect infonde energia anche a chi è cosciente che ormai tutto è perduto.

Chi si destreggia nell’underground non perde mai la speranza e qui il sottobosco è una metropoli in fermento.

Le mitragliate di Tanzhall 666 offrono una chance di contrattacco, ma su Furore il fiato inizia a mancare.

La battaglia infuria, sangue ed arti meccanici sono ovunque (Old Order); tocca agli hackers darsi da fare per liberare la popolazione dal controllo mentale. La password del main frame è Clickety Clack.

Gli esseri umani, un tempo dominatori di ogni specie vivente, adesso sono loro a vivere in gabbia chissà che non trovino aiuto proprio negli animali (Civilization Of Death (Animal Liberation Now!)).

Opium Eaters è il preludio a Shape Of My Despair, il dolore che resta dopo ogni guerra, anche se combattuta soltanto dentro di noi.

Federico Spadavecchia